Wimu: viaggio sensoriale nel cuore del vino a Barolo

Wimu: viaggio sensoriale nel cuore del vino a Barolo
Wimu museo del vino A Barolo: curiosità, info utili, indicazioni

Nel cuore delle Langhe piemontesi, regione rinomata per i suoi nectarei vini e i paesaggi incantevoli, si erge un’istituzione dedicata alla celebrazione della viticoltura: il tempio enologico situato nel borgo storico di Barolo. Questo spazio museale, in cui il vino è protagonista, ha il compito di guidare i visitatori attraverso un viaggio sensoriale e culturale, scoprendo la ricca storia, le tradizioni e le tecniche che contraddistinguono il famoso calice di questa regione.

Distribuito su vari piani di un antico castello che domina il villaggio, il percorso espositivo è stato ideato dall’artista François Confino e si rivela un’esperienza immersiva e dinamica. Gli ospiti sono invitati a esplorare sale tematiche dove la vista, l’olfatto e il gusto vengono stimolati da installazioni interattive, diorami, audiovisivi e ambientazioni suggestive. Attraverso questo viaggio, si impara non solo sul processo di produzione del vino, dalla vendemmia alla vinificazione, ma anche sul ruolo culturale e sociale che il vino ha svolto nel corso dei secoli.

Il castello, che ospita questa iniziativa culturale, è un sito di interesse storico di per sé, unendo il patrimonio architettonico alla narrazione tematica. In aggiunta, la struttura si avvale di tecnologie moderne per offrire didascalie digitali e applicazioni multimediali che arricchiscono l’esperienza educativa.

I giardini e le terrazze esterne forniscono ulteriori spazi di godimento, offrendo scorci panoramici sulle colline circostanti, tappetate di filari e piccoli borghi. Qui, il visitatore può riflettere sull’impatto paesaggistico del vino, che ha contribuito a modellare l’ambiente di questa zona UNESCO.

Questo centro di interpretazione enologica rappresenta un’attrazione imperdibile per intenditori e appassionati, fornendo un contesto educativo e sensoriale completo sul mondo del vino, con un occhio di riguardo per il Barolo, gioiello vitivinicolo piemontese di fama mondiale.

Storia e curiosità

Il Museo del Vino a Barolo, noto anche come WiMu – Museo del Vino di Barolo, ha aperto le sue porte al pubblico nel 2010, diventando rapidamente una destinazione di riferimento per gli amanti del vino e della cultura. Il museo è ospitato all’interno del Castello Falletti di Barolo, un edificio storico che risale al X secolo. La famiglia Falletti, che ha giocato un ruolo cruciale nello sviluppo del vino Barolo, ha posseduto il castello fino al XIX secolo. Dopo vari passaggi di proprietà, il castello è stato acquistato dal comune di Barolo nel 1970 e successivamente trasformato in questo innovativo spazio museale.

Curiosamente, la creazione del museo si deve all’impegno congiunto di istituzioni pubbliche e private, tra cui la Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, la Regione Piemonte e il comune di Barolo, dimostrando l’importanza attribuita alla cultura del vino in questa regione.

All’interno del museo, uno degli elementi di maggior rilievo è la sezione dedicata alla storia del vino Barolo, spesso definito “il re dei vini e il vino dei re” per la sua nobile storia e i legami con la famiglia reale italiana. Tra gli esposti più affascinanti, vi sono antichi strumenti vitivinicoli, bottiglie storiche e documenti che testimoniano l’evoluzione della produzione di questo vino pregiato.

Una delle peculiarità più interessanti del WiMu è l’approccio sensoriale alla narrazione, che include la “Sala degli Aromi”, dove i visitatori possono mettere alla prova i propri sensi, cercando di identificare i vari profumi che compongono il bouquet di un vino Barolo. Un altro aspetto degno di nota è l’enoteca situata nelle cantine del castello, dove è possibile degustare e acquistare una varietà di vini locali. Qui, gli ospiti possono assaporare direttamente il risultato del matrimonio tra tradizione e innovazione che il museo si sforza di raccontare.

Il WiMu non è solo un luogo dove apprendere, ma anche dove celebrare e partecipare a eventi legati al mondo del vino, come degustazioni guidate, mostre temporanee e incontri culturali, che attirano visitatori da tutto il mondo desiderosi di immergersi nella cultura enologica delle Langhe.

Wimu museo del vino A Barolo: come arrivarci

Situato nel pittoresco borgo di Barolo, il santuario dedicato all’enologia offre diverse opzioni per i visitatori che desiderano accedere alla sua ricchezza culturale. Gli appassionati di storia e viticoltura possono scegliere di viaggiare in automobile, seguendo le indicazioni stradali che conducono al cuore delle Langhe, dove questa attrazione è immersa tra colline rigogliose.

Chi preferisce il trasporto pubblico può utilizzare gli autobus regionali che partono dalle città vicine, come Alba o Bra, con collegamenti che permettono di raggiungere il centro di Barolo, lasciando poi solo una breve passeggiata fino all’ingresso dell’istituto enologico.

Per gli entusiasti della bicicletta, pedalare attraverso i sentieri vitivinicoli rappresenta un’opzione ecologica e panoramica. Questa può culminare in un’arricchente visita a questa mecca per gli amanti del buon vino. Oltre a ciò, il turismo organizzato spesso propone tour guidati. Questi includono tra le loro tappe il Wimu museo del vino A Barolo, facilitando l’arrivo al luogo senza preoccupazioni logistiche.