Informazioni

Location

L’esposizione è attualmente ospitata presso la Torre dell’Orologio di Castellaro Lagusello (MN)
(Porta Arcuata, Via Castello, 46040 Castellaro Lagusello, MN)

Aperture

Dal 30 Giugno al 29 Luglio 2018

  • Sabato: 15:00 – 19:00
  • Domenica e festivi: 10:00 – 12:00 / 15:00 – 19:00

Visita il sito dedicato all’esposizione >>

Notizie sull’esposizione

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Fermare per qualche attimo il tempo ordinario scandito dall’orologio e accedere ad un tempo diverso, chiamato anche tempo del sogno, dove è possibile sostare, ascoltare, osservare ciò che abita la propria interiorità dimenticata.

A condurre questo viaggio è un’installazione di opere grafiche e sculture di Roberta Susy Rambotti ispirata al libro “I Giardini di Sicilia” di Alessia Intilisano, la cui trama è un susseguirsi di accenti fortemente esoterici ma al tempo stesso riconducibili, in maniera chiara e tangibile, nella vita di tutti i giorni di ogni essere umano.

Non solo una mostra, dunque, ma una reale possibilità di lasciarsi trasportare in un’atmosfera pregnante di stimoli capaci di donare un altro punto di vista per poter vivere in sintonia con se stessi e la Terra, nel rispetto della propria intrinseca mera natura.

L’Aprisogno è il fulcro pulsante che rende reale questa opportunità.

Esso è il punto di incontro di due correnti di energia: la prima è quella che stimola l’artista a recarsi all’interno di se stesso per veicolare fuori un’opera, attraverso il processo di canalizzazione.
La seconda corrente è quella di chi osserva l’opera ed è stimolato (talvolta obbligato) da questa a recarsi all’interno di se stesso per ascoltare quel che c’è e fare dunque a sua volta un’esperienza nell’interiorità.
Quindi il movimento che ne consegue è da dentro a fuori e poi da fuori a dentro.
Ecco come l’Aprisogno prende vita nel rapporto tra artista e osservatore, entità inseparabili, aprendo alla possibilità per entrambi di rallentare il flusso frenetico dei pensieri per lasciare finalmente spazio ad un’altra forma più spirituale dell’esistere che si chiama “sentire”.

La canalizzazione

Questo progetto e questa collaborazione tra Alessia e Roberta è il frutto dell’apprendimento di questa rivoluzionaria sfaccettatura del sapere che si chiama canalizzazione, appresa in anni di formazione alla Scuola del Clunatang, la quale affonda le sue radici in una Tradizione orale che si tramanda da un tempo lontano, chiamata Tradizione del Drago Trasparente. Uno dei moti dei ricercatori di questa Tradizione è ricordare, attraversare il tempo e diffondere una cultura nuova, profonda, pregnante dell’esperienza, una cultura che poggia i suoi passi sull’autonomia, sull’ascolto, sulla bellezza.

Come esse stesse affermano:

La canalizzazione è un’arte ma sarebbe più corretto dire che la canalizzazione produce arte. E’ come quando accendiamo la radio e cerchiamo una trasmissione che ci piace: dobbiamo cercare, sentire e infine sintonizzarci sulla frequenza giusta. Ecco cos’è il canalizzare.Una porta per la crescita interiore, un passo cruciale del processo di autoconoscenza, uno strumento di chiarimento che richiede approfondimento, autodisciplina, determinazione, autoresponsabilità. Non è certamente  un alibi per nutrire l’autoindulgenza ma piuttosto un movimento culturale capace di unire finalmente scienza, arte e spiritualità, nonché tutti gli aspetti di cui siamo composti: corpo, mente, emozioni, anima e spirito. Questi aspetti sono come dei giardini,  giardini segreti.

I Giardini di Sicilia, come li chiama nel suo libro l’autrice, dal quale Roberta Susy Rambotti prende ispirazione per le sue opere; giardini che non solo hanno bisogno di cure e attenzioni ma che hanno bisogno di essere soprattutto conosciuti per ciò che realmente sono.
Solo allora l’ignoto della nostra esistenza sarà svelato.

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Le foto sono cortesia di Rita Marcianò e Massimo Saviola