La saggezza degli alberi – Lo scambio

Conobbi un uomo una volta: viveva in un bosco, tra gli alberi. Diceva di aver appreso da essi una saggezza antica e volle provare ad insegnarmela.

La saggezza degli alberi parte 3 – Lo scambio

Era un essere strano, indecifrabile. Alcuni giorni appariva vecchio e saggio, altri giorni invece sembrava giovane e vigoroso. Rideva spesso di quanto questo mi sorprendesse.

Diceva:

Sulla Terra, l’energia non può essere trattenuta

Nascere sul pianeta Terra significa entrare in un gioco continuo e perpetuo di trasformazioni.

In altri luoghi, in altre forme di esistenza, l’energia può essere statica. Esistono esseri capaci di cristallizzare l’energia, forme di esistenza in cui la sosta è una naturale parte del ciclo. Ma non qui: non sul pianeta Terra.

In questo luogo tutto cambia. Nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto cambia. Sempre, continuamente, in un continuo scambio.

Sosteneva fosse per questa continua trasformazione che gli esseri terrestri necessitano di un corpo, poiché questo è il loro modo di inserirsi nel flusso energetico senza esserne travolti. Diceva che addensare il corpo intorno a sé costituisse un atto magico importantissimo, capace di creare un alveolo di accoglienza nel flusso dell’energia.

Diceva:

Nello scambio continuo, il dare e il ricevere sono sempre in equilibrio

Possiamo avere l’impressione che non sia così perché non percepiamo tutte le forme che il dare e il ricevere assumono, ma essi si equivalgono sempre. Sono due flussi di energia uguali e opposti.

Su questo equilibrio si reggono tutti i movimenti energetici della Terra. Su questo equilibrio si regge il moto perpetuo, l’eterna trasformazione, qui sul pianeta Terra.

Gli domandai allora se anche gli alberi avessero un corpo fisico per la stessa ragione.

Rispose:

Ogni essere incarnato sulla Terra addensa l’energia in una forma

La forma che assumono gli alberi mette in comunicazione l’energia oscura delle radici, nascosta nel sottosuolo, con l’energia luminosa della chioma. Il corpo degli alberi è un punto di scambio e contatto ininterrotto, è un ponte tra l’energia chiara e l’energia scura. In esso l’energia scorre con fluidità.

E’ per questo che gli alberi hanno necessità di trasformarsi in continuazione: la loro forma si adatta di continuo al fluire che attraversa il loro corpo.

Sosteneva che la quasi totalità delle malattie fisiche e mentali nascesse dal ristagno delle energie all’interno del corpo. Diceva si accumulassero e si legassero in modo disarmonico, creando blocchi e forme parassitarie.

Diceva:

Qualsiasi forma di guarigione non è, in ultima analisi, che uno scorrere più fluido delle energie nel corpo 

Ogni guarigione nasce da una trasformazione. La malattia obbliga il corpo e trovare il modo di trasformarsi affinché il nodo energetico che l’ha causata possa sbloccarsi e riattivare lo scambio.

Per ogni essere vivente qui sulla Terra, compresi gli alberi, la malattia è l’occasione e la necessità di compiere una trasformazione.

Una volta mi disse che la forma di guarigione estrema, ma anche più comune sulla Terra, non è altro che la morte.

(Le immagini di questo articolo sono cortesia di Rita Marcianò)

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